martedì 19 giugno 2012

Una poesia

Ci sono tanti temi bollenti dei quali ultimamente si parla, la crisi globale, la catastrofe della Grecia, almeno così vogliono presentarcela, europei di calcio. Ieri siamo riusciti a passare i preliminari vincendo contro l’Irlanda. Una partita non molto bella, ma quello che mi ha fatto piacere è il risultato ed il fatto che hanno segnato Cassano e Balotelli, gli unici fuoriclasse che attualmente abbiamo; ci sono anche Buffon e Pirlo, ma decisamente sono al loro tramonto. Mario è decisamente di quelle stelle pesanti da gestire ed il suo futuro può essere glorioso, ma anche opaco – si vedrà. Darei 10 euro per sapere quello che diceva ieri dopo il gol.

Ma anche il calcio ultimamente non mi diverte troppo; in effetti ho già visto troppe partite in pochi giorni e di quelle proprio belle e divertenti non c’erano molte. Perciò mi sono girato verso me stesso, all’interno del mio essere e ho partorito la successiva creazione, cioè una poesia. Spero vi piaccia. E’ la prima che pubblico, anche se praticamente in modo anonimo (ma che mi legge).


Non dire cazzate

Buona mattina
Stiracchiati
Vai in bagno
Piscia
Lavati la faccia
Soffia nello specchio
E poi puliscilo
Guarda bene
L’immagine di chi ti fissa
E non dire cazzate
Prepara il caffè
E bevilo lentamente
Non come fai di solito
In fretta
Trova il tuo ritratto nella schiuma
E non dire cazzate
Guarda dalla finestra e cerca con lo sguardo
Quello che è opera tua
In questo mondo, dove si trova
La tua firma
Girati intorno a te stesso
Finché non cadi a terra
Lasciati andare
Immagina di avere le ali
Finché non ti viene la nausea
Vola, vola
Ma ti chiedo una cosa sola
Non dire cazzate